La figlia del vento

Non è mai facile descrivere la particolarità e il fascino di questa scoria vulcanica, che il disegno divino ha voluto porre al centro del Mar Mediterraneo a poche miglia dal vicino continente africano. Proveremo comunque a dare una brevissima descrizione, certi che, una volta arrivati a Pantelleria, ogni parola lascerà il posto ad emozioni e sensazioni uniche ed irripetibili.

La sua collocazione geografica – a circa 110 chilometri di distanza dalla Sicilia e a soli 70 dalla Tunisia – ha suscitato, nel corso dei millenni, un forte interesse politico, militare, strategico ed economico, da parte di molti popoli antichi. La prima presenza umana sull’Isola è riconducibile a circa 5000 anni fa, anche se gli storici ritengono che il primo insediamento stanziale si ebbe solo intorno al 2000 a.C. con il popolo dei Sesi.

Su questo lembo di terra sono passati in tanti – Sesioti, Fenici, Romani, Bizantini, Normanni, ecc. – ma le inconfutabili testimonianze, lasciano ben intuire come siano stati gli Arabi ad a avere un ruolo egemone. Le tracce della dominazione araba sono, infatti, tutt’ora visibili e presenti, in particolare nella lingua dialettale, nella toponomastica e nella cultura isolana.

Dalle molteplici presenze dell’antichità, hanno preso origine i vari nomi che, nel tempo, sono stati assegnati a questo scoglio nero – YRNM per i fenici, KOSUROS per i greci, COSSYRA per i romani, QAWSARAH per gli arabi, sino ad arrivare alla PANTELLERIA dei giorni nostri. Ma, tra i tanti, ci piace ricordare “BENT EL RIAH” – figlia del vento – altro nome utilizzato dagli arabi per meglio identificare la principale caratteristica che contraddistingue tutt’oggi la nostra Isola – il vento, nostro secolare compagno di viaggio.

Numerose e visibili sono le testimonianze del passato, rappresentato oggi dalla presenza di innumerevoli siti archeologici, sparsi sul territorio e sui fondali limitrofi ai primordiali punti di approdo e di ancoraggio. La visita di alcuni di essi, quali il villaggio neolitico dei Sesi, l’area di San Marco-Santa Teresa, il Castello, le tombe di Gibbiuna, ecc, insieme a qualche immersione guidata sui fondali di Gadir, potrà aiutare il visitatore a meglio comprendere la vita, gli usi, i costumi e le difficoltà incontrate dai popoli passati e vivere l’affascinante storia antica di Pantelleria.

Andando oltre questi brevi cenni, Ti invitiamo a visionare le pagine seguenti, dove potrai approfondire meglio le attrattive e le peculiarità del nostro piccolo universo, per godere in completa serenità e relax la Tua vacanza da sogno a Pantelleria: